Il problema
Il terremoto della Marsica del 1915 ha raso al suolo quasi tutta Avezzano. Della città di prima restano fotografie in bianco e nero, sparse in vari archivi, che pochi residenti hanno mai visto. Il Rotary Club di Avezzano e il Comune volevano restituire quella città alla comunità, in un modo che si potesse vivere in più luoghi e non solo dentro una teca.
Cosa abbiamo costruito
Tre installazioni che partono dalla stessa ricostruzione 3D della città e la portano a pubblici diversi.
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Un'esperienza VR, basata sul nostro framework Explore: si indossa il visore e si cammina nelle strade com'erano prima del 1915, con navigazione libera nella stanza, punti di interesse che raccontano la storia di ogni edificio e le fotografie d'epoca, colorate con l'IA, inserite nell'ambiente.
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Un display interattivo Phygimap: una mappa fisica da toccare, collegata a uno schermo. Si muove la pedina sulla mappa fisica per veder comparire sullo schermo la ricostruzione virtuale di quella zona, ricreata in base a foto e documentazioni d'archivio.
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Un'app AR per iOS e Android. In piazza San Bartolomeo si punta il telefono e si vede la piazza com'era prima del terremoto, con edifici e facciate sovrapposti a quelli di oggi.

Dove si trova
VR e Phygimap sono installati in modo permanente all'Aia dei Musei di Avezzano, negli orari di apertura del museo. L'app AR funziona sul posto in città e si scarica gratuitamente.
Come l'abbiamo fatto
La città 3D è modellata a partire dalle fotografie d'archivio e dalla documentazione architettonica e catastale. Tutte e tre le piattaforme girano su Unity con il plugin Explore, che gestisce navigazione, interazione e contenuti sia in VR sia in AR.
Cosa è successo dopo: l'inaugurazione e le tappe del progetto
Il Comune di Avezzano ha quindi organizzato due appuntamenti con la Storia della Città: il 22 dicembre 2025 all'Aia dei Musei e il 13 gennaio 2026 in piazza San Bartolomeo.
La Realtà Virtuale all'Aia dei Musei
Inaugurata il 22 dicembre 2025, l'installazione permanente trasforma due sale del museo in una vera e propria macchina del tempo. I visitatori possono esplorare l'Avezzano storica in prima persona grazie a postazioni con visori VR, per poi approfondire l'evoluzione urbana interagendo con una grande mappa arricchita da proiezioni dinamiche.





La Realtà Aumentata in Piazza San Bartolomeo
Il 13 gennaio 2026 l'esperienza immersiva si è spostata all'aperto, nel cuore della città. Grazie alla tecnologia AR, i cittadini hanno potuto rivivere la memoria storica direttamente sul luogo, osservando elementi virtuali sovrapposti al paesaggio urbano reale per un'esperienza di riscoperta inedita e coinvolgente.






La memoria di Avezzano nella Public History
La memoria dell'Avezzano scomparsa è stata affrontata anche all'8ª Conferenza nazionale dell'Associazione Italiana di Public History: il programma della conferenza include l'intervento di Stefano Boero, Memoria di una città scomparsa: Avezzano, la Marsica dopo il terremoto del 1915. L'abstract richiama le ricostruzioni virtuali e le esperienze immersive tra le pratiche che aiutano a restituire la città storica.
Accessibilità
Per un'installazione museale pubblica l'accessibilità è un vincolo di progetto, non una rifinitura.
In pratica: ogni contenuto è disponibile su più canali (visivo, sonoro, tattile), e il Phygimap affianca al display una superficie da toccare. Chi non può indossare un visore ha la stessa città sul display o sull'app.
Un patrimonio che stava chiuso negli archivi è tornato accessibile, nel senso letterale della parola.
